Informazioni su Chiara Milione
Sono un’artista nata a Livorno nel 1997, con una profonda passione per le arti visive e una vasta gamma di influenze. Il mio percorso artistico è iniziato al Liceo Artistico Francesco Cecioni di Livorno, dove ho sviluppato solide basi nelle arti. Per proseguire la mia formazione, ho studiato pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, affinando le mie capacità ed esplorando diverse tecniche.
Per ampliare il mio repertorio artistico, ho seguito un corso di incisione e stampa d’arte presso la Fondazione Il Bisonte di Firenze. Questa esperienza mi ha permesso di esplorare l’affascinante regno dell’incisione. Successivamente, ho studiato incisione presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, sviluppando una profonda affinità per la xilografia.
Le mie opere sono state esposte in vari paesi, tra cui Italia, Armenia, Turchia e Svizzera. La mia espressione artistica è profondamente influenzata dall’arte orientale, che mi affascina per la sua estetica e il simbolismo. Traggo ispirazione dalle stampe giapponesi e dalla pittura a inchiostro cinese, incorporando elementi di grazia e semplicità nel mio stile.
La natura occupa un posto speciale nel mio cuore e funge da fonte costante di ispirazione. Le forme organiche, le texture e i ritmi del mondo naturale si riflettono nelle mie creazioni, esprimendo il mio profondo legame con l’ambiente.
Il mio lavoro
Il Confine è un’opera che esplora il tema del paesaggio, un aspetto centrale della mia ricerca artistica. Il paesaggio in questione è deliberatamente interrotto e disturbato da un intervento pittorico con colori accesi e innaturali, con l’intento di provocare lo spettatore e costringerlo a riflettere. Questa interruzione è una critica diretta alla disattenzione e all’incuria della società moderna nei confronti della natura e del paesaggio.
In un’epoca in cui l’ambiente naturale è costantemente minacciato dall’azione dell’uomo, Il Confine si pone come un monito. La scelta di colori innaturali serve a evidenziare l’impatto invasivo delle attività umane sul paesaggio, sottolineando come questi interventi possano compromettere la bellezza e l’integrità della natura.
Nata nel 2022, Il Confine è una xilografia di dimensioni importanti, eseguita con tecniche tradizionali, a cui ho apportato delle integrazioni pittoriche. L’obiettivo principale di questa scelta concettuale è interrompere la naturalezza dei segni xilografici bianchi e neri, obbligando chi osserva a soffermarsi di più e a porsi delle domande cruciali. Il titolo stesso è un campanello d’allarme: rappresenta una linea di confine oltre la quale le cose potrebbero andare perse definitivamente.
Questa opera invita lo spettatore a riflettere sulla propria responsabilità verso l’ambiente e a considerare i limiti oltre i quali non dovremmo spingerci. Il Confine è un richiamo urgente a riconsiderare il nostro rapporto con la natura, a rispettare i suoi limiti e a proteggerla. È un invito a guardare oltre l’apparenza e a comprendere le conseguenze delle nostre azioni.
La scelta dei soggetti, tra cui un paesaggio fluviale devastato da un’alluvione, riflette ulteriormente le conseguenze dell’incuria umana. Il Confine porta con sé la necessità di essere comunicato e raccontato, e attraverso la mia arte, cerco di essere una voce per la natura, esprimendo il mio profondo legame e la mia riverenza per l’ambiente.
